Il ProCo RAT 2 è uno dei pedali di distorsione più iconici e longevi mai creati. È un camaleonte sonoro: a seconda di come si impostano i controlli, può comportarsi come un overdrive granuloso, una distorsione aggressiva o un fuzz cavernoso.
Ecco l’analisi di questo carro armato del rock.
🔊 Il Suono: Tre Pedali in Uno
La magia del RAT 2 risiede nell’interazione tra i suoi tre controlli, che permettono di coprire uno spettro sonoro vastissimo:
- Distortion: Da ore 7 a ore 10 agisce come un overdrive sporco che aggiunge mordente al segnale pulito. Passando la metà, diventa una distorsione ricca di armoniche, fino a sfociare in un fuzz compresso e massiccio quando il gain è al massimo.
- Filter (Il controllo magico): A differenza dei classici controlli di tono, questo è un filtro taglia-alti che lavora “al contrario”. Ruotandolo in senso orario, si tagliano le frequenze alte. È fondamentale per domare l’asprezza del pedale e adattarlo a diversi amplificatori.
- Volume: Ha una riserva di uscita notevole, utile per spingere l’ingresso di un amplificatore valvolare.

🛠️ Costruzione e Design
Il RAT 2 è famoso per essere costruito come un carro armato.
- Chassis: Un box in acciaio ultra-resistente che può sopportare decenni di maltrattamenti sui palchi.
- Interfaccia: Semplice e intuitiva, con i tre pomelli grandi e facili da regolare anche al buio.
- Alimentazione: Nota importante per i puristi; le versioni più vecchie richiedevano un adattatore mini-jack da 3.5mm, ma i modelli moderni utilizzano lo standard classico da 9V (polo negativo centrale).
✅ Pro e ❌ Contro
| Pro | Contro |
| Versatilità estrema: copre overdrive, distorsione e fuzz. | Può risultare acido: se non si sa usare il controllo Filter. |
| Robustezza leggendaria: è quasi indistruttibile. | Compressione: ai livelli massimi di gain perde un po’ di dinamica. |
| Taglia il mix: le sue medie caratteristiche lo rendono sempre udibile nel gruppo. | Ingombro: lo chassis è piuttosto alto rispetto ai pedali moderni “slim”. |
Il verdetto
Il ProCo RAT 2 è un pezzo di storia che non passa mai di moda. È lo strumento perfetto per chi cerca un suono distorto grezzo, organico e con una forte personalità. Nonostante il design degli anni ’80, rimane uno dei pedali più presenti nelle pedaliere dei chitarristi di ogni genere, dal punk al jazz fusion, dal metal all’indie.
Ti interessa sapere come impostare il Filter per ottenere un suono specifico o vuoi conoscere le differenze tra questo e le versioni “Turbo” o “Fat”?